Accordando la direzione e l'intensità della luce viene prodotta una molteplicità di effetti scenici: il Diorama, vano all'interno del quale, attraverso uno spiraglio, lo spettatore può scoprire ed osservare da inesauribili prospettive. Diorama Magazine vuole ricreare il meccanismo ottocentesco in un prodotto editoriale stampato, frutto di una ricerca costante, scandita in stagioni tematiche. Raccoglie voci in un poliedrico dizionario amatoriale, al fine di condividere il suo studio e di suggerirne un ulteriore sviluppo. Indipendente ed autoprodotto, ogni numero affronta l'oggetto scelto oscillando tra il mito e l’inedito; un occhio intento a registrare le potenzialità dell'indagine.

Vi saranno oceani di spazio in cui muoversi, deambulare, cantare, ballare, arrampicarsi, far salti mortali, gemere, violentare, assassinare.
Una cattedrale, una cattedrale vera e propria, alla cui edificazione contribuiranno tutti coloro che hanno perso la loro identità.
Si potrà entrare coi cavalli al galoppo per le navate.
Si potrà battere la testa contro i muri: non cedono.
Pregare nella lingua preferita, accovacciarsi sugli scalini e dormire [...]
Costruiremo una città attorno alla cattedrale, creeremo una libera comunità.
Non ci occorre il genio: il genio è morto.
Ci occorrono mani forti

, spiriti disposti a pantarla con i fantasmi e a mettere su carne...
[Henry Miller, da "Tropico del Cancro"]